L` aconito napello (Aconitum napellus): utilizzi e proprieta`

E` una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Ranuncolaceae, ed e` molto tossica a causa del suo contenuto di aconitina, un veleno alcaloide potentissimo che può essere assorbito dall`organismo non solo per ingestione ma anche per contatto. Se ingerita causa la morte.
Per l`avvelenamento da ingestione sono sufficienti 3 gr di pianta. Attenzione anche al rischio di avvelenamento per contatto dermico.
L`aconito ne e` ricco specialmente nella radice, che si raccoglie in autunno, mentre le foglie si raccolgono in estate. Tuttavia questa raccolta deve essere eseguita solo da chi e` autorizzato in quanto e` una specie protetta, la sua raccolta senza autorizzazioni viene sanzionata.
La coltivazione a scopo ornamentale di questa pianta non e` particolarmente complessa, poiché si adatta bene al terreno e riesce solitamente a sopportare l`inverno.
Viene anche chiamata con altri nomi, ad esempio radice del diavolo e strozzalupi.
La sua assunzione omeopatica deve essere monitorata da un medico, viene utilizzata per le sue proprieta` analgesiche, sedative ed antinevralgiche.
In Stregoneria viene utilizzato come sostituto della potentissima Mandragora, e` associata al pianeta Marte ed e` utilizzata per attirare fortuna, protezione, prosperità e per favorire le operazioni magiche e la divinazione. Può essere bruciato all`interno di un nuovo calderone che vogliamo purificare.
Nelle credenze popolari viene utilizzato per allontanare licantropi e vampiri.
Preparando dei sacchetti talismanici con l`aconito occorre prestare attenzione a non metterli a contatto con la pelle.