La Mandragora (Mandragora officinarum e Mandragora autunnalis) tra magia e storia

La mandragora (senza dubbio una delle piante che più hanno affascinato e suggestionato l`uomo sin dalla notte dei tempi) appartiene alla famiglia delle Solanaceae. La Mandragora officinarum fiorisce in primavera, mentre la Mandragora autunnalis, come suggerisce il nome, fiorisce in autunno. La sua radice si biforca, dandole  un`aspetto antropomorfo.
Ha potenti proprietà anestetiche ed e` molto velenosa, perciò non va assolutamente ingerita, soltanto le fumigazioni sono innocue. Quindi non possiamo assolutamente ingerirla o metterla in contatto con le mucose.
Spesso vengono raccolte da ignari raccoglitori con la convinzione che sia bietola o borragine, e gli effetti che si ottengono assumendola come alimento portano ad un vero e proprio avvelenamento a cui può anche far seguito il decesso.
Per godere delle sue proprieta` possiamo utilizzare fiori e radici nei sacchettini talismanici.
In Stregoneria viene largamente utilizzata polverizzata oppure intera, in quanto costituisce un ingrediente potente e prezioso per gli incantesimi volti ad attirare prosperità e fertilità, fortuna e salute, oltre che per aumentare i poteri psichici e dare protezione. Viene anche utilizzata nell`unzione di candele o per preparare incensi particolari (combinata insieme ad altre piante).
Nel Medioevo veniva usata per combattere la sterilita` e come afrodisiaco, e pare che una pomata preparata con questa pianta potesse aiutare nella trasformazione in animali, specialmente in licantropi. Solo le Streghe più esperte sapevano inoltre come estrarla correttamente dal terreno in modo da non danneggiare la pianta e se stesse.
Nella stregoneria Voodoo viene usata come surrogato delle tradizionali bambole (proprio per la sua forma che ricorda quella umana).